La domanda che ci pongono più spesso
“Ho sentito che in Italia c’è una flat tax per chi si trasferisce dall’estero. È conveniente per me?”
È la domanda giusta. Ma la risposta non è mai automatica, perché dipende da chi sei, da dove provengono i tuoi redditi e da come è organizzato il tuo patrimonio. Prima di parlare di norme, parliamo di te.
Ogni situazione è diversa. E la differenza tra un trasferimento ben strutturato e uno improvvisato può valere centinaia di migliaia di euro.
Come lavoriamo su questi casi nella Spalletta & Co
Quando un imprenditore, un investitore internazionale o una famiglia con patrimonio estero ci contatta per valutare un trasferimento in Italia, il nostro punto di partenza non è mai la normativa. È la persona.
Prima di qualsiasi consulenza fiscale, analizziamo:
- la composizione del patrimonio e la provenienza dei redditi,
- le strutture societarie o fiduciarie già esistenti all’estero,
- gli obiettivi di lungo periodo — successione, liquidità, protezione patrimoniale,
- i vincoli e le opportunità specifici del Paese di provenienza.
Solo dopo questa analisi ha senso capire quale strumento normativo è più adatto. In molti casi, il regime dei neo-residenti ex art. 24-bis TUIR è una soluzione eccellente. In altri casi, il regime impatriati è più indicato. A volte nessuno dei due è ottimale, e bisogna costruire una strategia diversa.
Il nostro valore non è conoscere le norme. È sapere quale norma applicare, per chi, e come farlo nel modo giusto.
Il quadro normativo: cosa prevede la legge
Per chi vuole approfondire il contesto normativo, ecco i principali strumenti disponibili nel sistema fiscale italiano per chi trasferisce la residenza in Italia.
Il regime dei neo-residenti — art. 24-bis TUIR
Questo regime consente alle persone fisiche che trasferiscono la residenza fiscale in Italia di applicare una tassazione sostitutiva forfettaria sui redditi di fonte estera, in sostituzione dell’IRPEF ordinaria su quei redditi.
Per i trasferimenti dal 2026, l’imposta sostitutiva è pari a 300.000 euro annui, con possibilità di estensione ai familiari mediante un importo aggiuntivo fisso. Il regime dura fino a 15 anni e lascia invariata la tassazione ordinaria IRPEF sui redditi prodotti in Italia.
I requisiti di accesso prevedono che il soggetto non abbia avuto residenza fiscale in Italia per almeno 9 dei 10 periodi d’imposta precedenti il trasferimento.
Tuttavia, ci sono aspetti tecnici che richiedono attenzione specifica:
- la gestione delle partecipazioni qualificate in società estere,
- la pianificazione delle operazioni straordinarie durante il periodo agevolato,
- l’inquadramento corretto delle strutture patrimoniali estere (trust, fondazioni, holding).
Questi elementi, se trascurati, possono compromettere l’efficacia del regime o generare contestazioni future. Per questo l’analisi preliminare è indispensabile, non opzionale.
Il regime impatriati — uno strumento diverso, per obiettivi diversi
Accanto al regime neo-residenti, esiste il cosiddetto regime impatriati, pensato per attrarre lavoratori dipendenti o autonomi che spostano la propria attività in Italia. Non si tratta della stessa cosa, e spesso la confusione tra i due porta a scelte sbagliate.
Per i trasferimenti dal 2024, il reddito di lavoro concorre alla formazione del reddito complessivo nella misura del 50%, fino a un massimo di 600.000 euro annui. La durata ordinaria è di 5 anni, con possibili estensioni. I requisiti di accesso prevedono la mancata residenza fiscale in Italia nei 3 periodi d’imposta precedenti.
In sintesi: il regime neo-residenti è orientato a patrimoni e redditi esteri di standing elevato; il regime impatriati è pensato per il capitale umano e le professionalità. La scelta tra i due dipende dal profilo specifico del cliente.
Cosa facciamo per te
Spalletta & Co segue i clienti in ogni fase del processo: dall’analisi iniziale della posizione personale e patrimoniale, alla pianificazione fiscale internazionale, fino alla gestione dichiarativa negli anni successivi al trasferimento.
Il nostro approccio è orientato alla tutela e all’ottimizzazione nel lungo periodo, con attenzione alle strutture estere esistenti e alle strategie patrimoniali integrate. Coordiniamo il lavoro con gli advisor già presenti nella vita del cliente — legali, family office, wealth manager — per garantire coerenza e continuità.
Se stai valutando un trasferimento in Italia, o vuoi semplicemente capire se la flat tax per neo-residenti è adatta al tuo profilo, siamo disponibili per una prima analisi dedicata e riservata.
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Spalletta & Co — Consulenza fiscale internazionale